SITUAZIONE RIFORMA SII IN VDA

ITER DELLA RIFORMA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO IN VALLE D’AOSTA
Tutto ha inizio nel 1994, quando viene approvata la Legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche)
E’ questa la legge che introduce la riorganizzazione del servizio idrico integrato in Italia; il principio alla base di questa normativa è l’ottimizzazione dell’uso e la tutela delle risorse idriche disponibili, come previsto dalle Direttive Europee. In particolare, attraverso l’unificazione dei servizi di captazione, adduzione e distribuzione dell’acqua destinata al consumo civile, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, la legge si pone l’obiettivo di ovviare alla frammentazione delle gestioni.

La Regione Valle d’Aosta recepisce la L. 36/94 attraverso Legge Regionale 8 settembre 1999, n. 27(e successive integrazioni e modifiche): Disciplina dell’organizzazione del Servizio Idrico Integrato
Si introduce il servizio integrato in Valle d’Aosta. La L.R.27/99 regola e fissa le competenze e le funzioni dei vari enti locali:Regione, Consorzio BIM e Comuni riuniti nei vari SubATO.

2002
si comincia a lavorare alla riforma del Servizio Idrico.
Il Governo regionale, con la delibera di Giunta n. 4035 del 4/11/2002, approva il programma operativo delle attività finalizzate all’organizzazione del Servizio Idrico Integrato, ovvero alla redazione del Piano di Ambito Regionale, il documento-guida che dovrà indirizzare i vari Enti verso l’ottimizzazione dell’uso e la tutela delle risorse idriche disponibili.
Con la delibera 4035/02, si stabiliscono le azioni per giungere alla redazione di questo piano, che si articola su due livelli, la pianificazione a livello di Ambito Territoriale unico regionale (ATO) e la pianificazione a livello di SubATO.

In dettaglio le prime iniziative sono state:
2003-2004
inizio della campagna di ricognizione di prima fase volta ad individuare lo stato del Servizio Idrico Integrato in ogni Comune della Regione, in modo da specificare le carenze qualitative e quantitative dei servizi (qualità delle acque, stato delle infrastrutture, carenze idriche,ecc), per definire e programmare gli interventi necessari a garantire i livelli di qualità del servizio idrico previsti nel Progetto del Piano delle Acque.

2005-2007
predisposizione delle schede per il censimento dello stato attuale delle reti e degli impianti del SII nei vari Comuni, schede che saranno alla base di una delle numerose parti del SIRI (Sistema Informativo delle Risorse Idriche) della Regione Valle d’Aosta . A questa predisposizione è seguita per tutto il 2006 l’esecuzione di questo censimento in due comuni campione (Saint Pierre e Antey Saint André).

2/12/2005
Approvazione ed entrata in vigore del metodo tariffario regionale per il Servizio Idrico Integrato. Il metodo pensato per la Valle d’Aosta, presenta notevoli differenze dal Metodo Nazionale utilizzato negli altri ATO, sicuramente più complesso. Fino al 2005, in Valle d’Aosta, vigendo ancora la gestione diretta da parte dei Comuni, le tariffe venivano determinate dal CIPE, attraverso delle delibere. Dal 2006 i Comuni valdostani cominciano ad utilizzare il metodo tariffario regionale, per cui tutti i costi di gestione e, in modo crescente fino ad arrivare al 100% nel 2008, anche i costi di investimento dei servizi legati ad acquedotto, fognature e depurazione devono essere coperti dalla tariffa che gli utenti pagano. Si passa da un principio in cui l’acqua veniva pagata applicando una tariffa "politica", attraverso la quale spesso i Comuni non riuscivano a coprire i costi effettivi, ad una fase in cui più l’utente consuma, più deve pagare, rispettosi anche dei principi introdotti dalla Direttiva Europea CE 2000/60.

2006
Si sono svolti numerosi incontri tra il Presidente e i consulenti del BIM e i vari Comuni, sia a livello di singole Amministrazioni, sia a livello di SubATO. Gli argomenti trattati sono stati: la suddivisione preliminare dei Comuni in SubATO, le difficoltà per l’applicazione del metodo tariffario regionale, le possibili forme di modello gestionale da utilizzare.
Nel corso di questo anno si è cominciato inoltre a richiedere ai Comuni numerose informazioni, anche per poter compilare i questionari inviati all’ATO Valle d’Aosta dal Comitato di Vigilanza delle Risorse Idriche, e per valutare la correttezza dell’applicazione del metodo tariffario regionale. Inoltre, per poter preparare i piani preliminari economico-finanziari dei vari SubATO è stato richiesto ai Comuni di compilare e confermare la pianificazione degli interventi a 5 anni, in modo da chiarire la situazione delle infrastrutture ancora da realizzare o degli interventi ancora necessari per avere un Servizio Idrico rispettoso delle varie normative e del Piano di Tutela delle Acque regionale.

2007
L’attività del 2007 è iniziata con la richiesta di dati ai Comuni, (tariffe per il 2007 e pianificazione degli interventi a 5 anni) e con la nascita concreta dei gruppi di lavoro dei vari SubATO, tutto sotto la guida dei coordinatori nominati dai vari Comuni. Il loro compito è quello di cominciare ad analizzare i costi di gestione e di investimento, gli introiti e le tariffe, scegliere il futuro modello gestionale per l’amministrazione del Servizio Idrico ed infine la redazione dei piani economici finanziari e di conseguenza dei piani tariffari per ogni SubATO.
Abbiamo l’esempio del SubATO dell’Evançon che per il 2007 è riuscito ad aggregare una serie di servizi (Pronto intervento, analisi,ecc) sotto una tariffa uguale per tutti i Comuni.
Il BIM partecipa attivamente alla realizzazione del Sistema Informativo delle Risorse Idriche, S.I.R.I. (come indicato nel Piano di Tutela delle Acque), che sarà la banca dati di tutto ciò che è legato alle risorse idriche e che raccoglierà dati da una lunga serie di Enti e Dipartimenti (ASL, ARPA, Dipartimento Risorse Idriche, Corpo Forestale, Comuni, ecc.).
Nel mese di maggio il BIM ha comunicato all’Assessorato Territorio, ambiente ed opere pubbliche la pianificazione degli interventi a 5 anni per le infrastrutture del Servizio Idrico, affinché il Governo regionale abbia una base di informazioni aggiornata sul fabbisogno delle infrastrutture per valutare le future azioni ed investimenti.

25/05/2007
la Regione approva con la delibera n.1437/07, la convenzione con il BIM per lo svolgimento di tutte le attività di raccolta, riorganizzazione ed elaborazione delle informazioni inerenti al Servizio Idrico Integrato, ai sensi della L.R. 27/1999, passo importante per la riorganizzazione delle informazioni sulle Risorse Idriche.

Infine il BIM, in qualità di Autorità d’Ambito ha cominciato a verificare l’applicazione corretta del metodo tariffario regionale, anche per comprenderne la reale attuabilità nei Comuni.