L'EDIZIONE 2009 "IO E L'ACQUA IN VALLE D'AOSTA"

Martedì 22 dicembre, si è svolta la premiazione del concorso videofotografico Photeau&Videau organizzato dal Consorzio Bim con il patrocinio degli assessorati regionali alla sanità, salute e politiche sociali e all'istruzione e cultura.

Sognando il mare. Thierry VuillermozGli assessori Albert Lanièce e Laurent Viérin, ed il Presidente del Consorzio Bim Jean Barocco hanno premiato i 9 vincitori scelti dalla giuria di esperti, composta e guidata dal fotografo naturalista Stefano Unterthiner, vincitore di prestigiosi premi fotografici internazionali, e composta inoltre da Elia Nicco e Mauro Paillex, in rappresentanza degli assessorati regionali all'istruzione e cultura e alla sanità, salute e politiche sociali, Bruno Baratti e Roberto Vighetti, in rappresentanza del Consorzio Bim. Tutti hanno espresso grande soddisfazione per il successo dell'iniziativa, che ha coinvolto tanti giovani e che ha visto pervenire opere estremamente interessanti.
A tutti i partecipanti al concorso videofotografico che sono intervenuti alla premiazione è stato consegnato un  omaggio per  il loro impegno.

L'acqua è vita. Mattia GrimodHanno vinto un iPhone:
Michel David Bovo di Pont Saint Martin, Thierry Vuillermoz  di Saint Christophe, Simone Ivoli di Aosta, Gioele Fonte di Saint Christophe, Elena Miszczyszyn di Aosta, Valentina Agostino.

L'attimo sfuggente. Alessandro RagionieriLa macchina fotografica reflex Canon EOS 50D è stata vinta da Alessandro Ragionieri di Aosta, il computer portatile Apple MacBook è stato assegnato a Mattia Grimod di Quart ed infine la la videocamera Sony HDR XR 520 è stata assegnata a Francesco Carrara di Valpelline.

 

Qui di seguito le motivazioni della giuria.

Ricordi che riaffiorano. Michel David BovoMichel David Bovo di Pont Saint Martin, di 18 anni con la foto “Ricordi che riaffiorano”, per la particolare inquadratura, relativamente astratta ma che racchiude tutte le forme della natura:acqua, cielo, terra, con una buona tecnica di ripresa fotografica;

 

 

Thierry Vuillermoz  di Saint Christophe di anni 17 anni con la foto dal titolo “Sognando il mare”, per essere riuscito a raccontare con simpatia e innocenza il gioco ed i desideri attraverso  il legame con l'acqua e i sogni dei ragazzi;
Uomo, acqua e pensieri. Simone IvoliSimone Ivoli di Aosta di 15 anni, con la foto inbianco e nero  “Acqua, uomo e pensieri” perchè proprio attraverso l'uso del bianco e nero ha raccontato uno stato d'animo di solitudine in un'ambientazione di spazio e di illimitato, come è la natura dell'acqua;

 


Acquedotto. Gioele FonteGioele Fonte di Saint Christophe di anni 13 con la foto “Acquedotto”, per aver voluto sottolineare l'utilizzo più importante per la vita dell'uomo come quello della fornitura di acqua, cogliendo nella foto il movimento, la vitalità e l'esuberanza dell'acqua;

 

Elena Miszczyszyn  di Aosta, di anni 19 con il video “Dal cielo alla terra, in viaggio verso il mare”. Il video raccoglie con estrema delicatezza, con uso appropriato sia dei suoni e della colonna musicale che delle immagini, scorci e visioni dell'acqua nel suo viaggio perenne dal cielo alla terra, verso il mare;


Piovono lacrime dal cielo. Valentina AgostinoValentina Agostino di Sarre, di anni 17  con la foto dal titolo “Piovono lacrime dal cielo”. L'opera riesce a trasmettere con estrema semplicità le sensazioni malinconiche che possono derivare da una giornata di pioggia in città, esaltando i colori accessi delle costruzioni urbane in contrasto con i colori plumbei della natura.

Video di Elena Miszczyszyn
Video di Francesco Carrara

Alessandro Ragionieri di Aosta di anni 16, con la foto dal titolo “L'attimo sfuggente”, per aver colto con uno scatto che sembra rubato al tempo l'importanza dell'acqua nel nostro paesaggio rurale;
Mattia Grimod di Quart di anni con la foto dal titolo “L'acqua è vita!” per l'utilizzo interessante delle tecniche fotografiche nel riprendere un elemento naturalistico tipico dell'ambiente acquatico valdostano;
Francesco Carrara di Valpelline di anni 17, con il video “Andando alla dighetta”, dallo stile allegro, vivace e coinvolgente, in un'ambientazione particolare di un piccolo impianto idroelettrico, e racchiudendo lo stile moderno dei giovani, con il jump style e parcours, oltre all'ottima conoscenza delle tecniche di montaggio.