Consorzio dei Comuni della Valle d'Aosta
Bacino Imbrifero Montano

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PIANO D’AMBITO 2022

Bacino Imbrifero Montano

Introduzione generale 

Il Piano d'Ambito è stato presentato all'Assemblea dei Sindaci in data 22 marzo 2022

Il Servizio idrico integrato (SII)

Il servizio idrico integrato è costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, compresi i servizi di captazione adduzione a usi multipli e i servizi di depurazione ad usi misti civili e industriali e deve essere gestito secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie.

Il servizio è organizzato all'interno di ambiti territoriali ottimali (ATO), che le Regioni devono perimetrare sulla base di regole contenute, oltre che nella disciplina generale in materia di SPL, all'interno Codice dell'Ambiente (D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, Norme in materia ambientale - Parte III) il quale, fissa limiti minimi dimensionali degli ATO[1], ma detta una serie di criteri per la delimitazione che fanno riferimento a:

  • unità del bacino idrografico o del sub-bacino o dei bacini idrografici contigui, tenuto conto dei piani di bacino, nonché della localizzazione delle risorse e dei loro vincoli di destinazione in favore dei centri abitati interessati;
  • unicità della gestione, cioè, erogazione sull'intero territorio dell'ATO di tutte le componenti del servizio idrico integrato da parte di un unico soggetto gestore;
  • adeguatezza delle dimensioni gestionali, definita sulla base di parametri fisici, demografici, tecnici.

Gli Enti di governo dell'ambito (EGA) sono gli organismi individuati dalle Region[i] per ciascun Ambito Territoriale Ottimale ai quali partecipano obbligatoriamente tutti i Comuni ricadenti nell'ATO ed ai quali è trasferito l'esercizio delle competenze dei Comuni stessi in materia di gestione delle risorse idriche, ivi compresa la programmazione delle infrastrutture idriche.

Agli Enti di governo dell'ambito sono attribuiti, in particolare, i compiti di seguito richiamati:

  • predisposizione e aggiornamento del Piano d'Ambito (costituito dall'insieme dei seguenti atti: ricognizione delle infrastrutture, programma degli interventi, modello gestionale e organizzativo, piano economico-finanziario);
  • affidamento del servizio idrico integrato;
  • predisposizione della convenzione di gestione per la regolazione dei rapporti tra Ente di governo dell'ambito e soggetto gestore, sulla base della convenzione tipo adottata dall'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico;
  • al fine dell'aggiornamento del piano economico-finanziario, predisposizione della tariffa nell'osservanza del metodo tariffario adottato dall'Autorità e relativa trasmissione a quest'ultima per l'approvazione.

Il Consiglio regionale con l’approvazione della Legge regionale 22 dicembre 2021, n. 37. (Disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale per il triennio 2022/2024. Modificazioni di leggi regionali e altre disposizioni.) ha apportato alcune significative modificazioni alla legge regionale 8 settembre 1999, n. 27 (Disciplina dell’organizzazione del servizio idrico integrato) ha avviato una riforma del Servizio idrio in Valle d’Aosta.

In particolare l’art. 15 della lr 37/2021 sostituisce l’art. 3 della lr 27/1999 che attualmente disciplina l’esercizio delle funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato e che prevedeva l’organizzazione dello stesso per sottoambiti territoriali omogenei. Il nuovo articolo approvato disciplina la riorganizzazione del servizio, integrando le funzioni del Consorzio dei Comuni della Valle d’Aosta ricadenti nel Bacino imbrifero montano della Dora Baltea (BIM), che riveste il ruolo di Ente di governo dell’Ambito territoriale ottimale (EGA) per la Regione, anche a seguito delle difficoltà emerse, da parte dei sottoambiti, di assicurare la gestione unitaria del servizio idrico.

Tali modificazioni, già oggetto di dibattito in sede di enti locali, è stata resa necessaria al fine di semplificare il quadro regionale normativo vigente allo scopo di favorire l'operatività del servizio idrico integrato, nel rispetto di quanto previsto dalla direttiva 2000/60/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000 che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, e dal d.lgs. 152/2006, anche al fine di un più efficace coordinamento con le iniziative e i finanziamenti connessi al piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Le competenze, previste nella l.r. 27/1999, per l’organizzazione del servizio idrico integrato, sono pertanto affidate all’EGA, con particolare riferimento ai compiti di riordino dei servizi, predisposizione e approvazione del Piano d’Ambito, predisposizione della gestione per la regolazione delle competenze tra EGA e soggetto gestore, affidamento del servizio idrico integrato nelle forme stabilite dalle leggi vigenti e predisposizione e approvazione della tariffa, al fine di assicurare livelli essenziali delle prestazioni del servizio, e delle relative funzioni, omogenei nel territorio regionale, in conformità al titolo II del d.lgs. 152/2006.

Avvio della pianificazione

Il Piano d’Ambito rappresenta il principale strumento di programmazione tecnica, economica e finanziaria, previsto ai sensi dell’art. 149 del D.Lgs. 152/2006, a disposizione dell’Ente di Governo dell’Ambito territoriale ottimale per l’organizzazione del servizio idrico integrato.

L’Ente di governo d’ambito (EGA), ha dato avvio, nel mese di dicembre 2021, alla stesura del documento, previsto all’art. 9 della L.R. 12/2009, necessario ai fini della concertazione di avvio del processo di VAS del Piano d’Ambito del Sistema Idrico Integrato (nel seguito PdA SII) della Regione Valle d’Aosta.

Il PdA SII è sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ai sensi dell’art. 13 comma 1 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (recante “Norme in materia ambientale”), come modificato dal D.Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4 (“Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale).

Il documento è redatto con riferimento ai contenuti previsti all’Allegato D della suddetta L.R. 12/2009, con la finalità di riassumere il quadro delle informazioni ambientali inerenti il territorio (fase di scoping) e definire i contenuti, la portata e il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel Rapporto Ambientale, documento fondante della VAS, allo scopo di avviare la consultazione con i Soggetti competenti in materia ambientale.


 


 


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